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COSTRUIAMO INSIEME QUALCOSA DI IMPORTANTE

TALETE

Ferma restando l’obbligatorietà della partecipazione all’ATO da parte di tutti i Comuni territorialmente interessati, come anche recentemente ribadito dalla Magistratura amministrativa e ordinaria, verrà fatto un’azione incisiva per ottenere un cambiamento statutario che preveda almeno i seguenti punti fondamentali.

Programma in punti:

  1. possibilità di convocazione dell’assemblea straordinaria da parte dei soci, detentori del 5% delle quote partecipative;
  2. obbligo di apertura di uno Ufficio permanente a disposizione dei cittadini nei Comuni con un numero di utenze superiore a 10.000;
  3. possibilità di compensazione tra crediti e debiti nei rapporti con i Comuni che hanno ceduto le strutture e la rete idrica alla Talete;
  4. tariffe agevolate e forfettarie per l’acqua ad uso pubblico, sempre oggetto di eventuale compensazione.
TRASVERSALE

La vicenda annosa della Trasversale dimostra ciò che l’Amministrazione di centro sinistra ha sempre sostenuto: la viabilità è strategica per il nostro territorio, ma va realizzata senza passare sopra alla testa dei cittadini, ma con la loro collaborazione.

È necessario un percorso condiviso che porti a compimento l’opera con il minor impatto ambientale possibile.

SALINE

Grazie alla creazione del parco naturale delle saline da parte della Regione Lazio, l’area è diventata una eccellenza della tutela ambientale.

Bisogna, tuttavia, andare oltre creando un Parco marino a Tutela della biodiversità e a protezione delle specie, simile a quello creato nel mare di Ostia, che sta dando risultati clamorosi in termini di ripopolamento e protezione marina.

È preciso dovere di una amministrazione comunale adoperarsi per questo obiettivo.

L’ambiente delle Saline va salvaguardato sia in quanto riserva naturalistica che come patrimonio culturale della città e di tutti i tarquiniesi.

Esse costituiscono la memoria collettiva di un lavoro che nel corso degli anni ha modificato un ambiente creando un unicum inimitabile.

Al fine di preservare e valorizzare questa ricchezza le nostre proposte sono:

  1. ottenere dal demanio la concessione del borgo e riqualificarlo per attività culturali, sociali, di studio e formazione, nonché turistiche;
  2. creare uno spazio museale per i ritrovamenti archeologici di Gravisca e uno spazio museale per raccontare la storia dell’Oasi.
PORTO CLEMENTINO

Ricostruzione e creazione di un’area archeologica. Immediata azione di salvaguardia del sito, con attività di recupero della struttura principale. Intervento sistemico nell’ottica del contrasto all’erosione costiera che minaccia l’intero quadro di comparto del litorale sino alle saline.

Si dovrà mettere in pratica un piano per la conservazione della costa e di protezione delle aree a rischio realizzando opere di ripascimento del tratto costiero antistante la Riserva Naturale “Saline di Tarquinia”, da finanziarsi utilizzando i fondi stanziati dalla Regione Lazio, e la realizzazione improrogabile degli interventi di manutenzione straordinaria sulle strutture del “Porto Clementino”.

OSSERVATORIO AMBIENTALE

Proposta di redazione di un Piano di monitoraggio, condiviso con ARPA, dell’intero corso del fiume Marta; monitoraggio della qualità delle acque nel reticolo idraulico minore (con particolare attenzione al fosso dei Prati e fosso dei Giardini).

Il tutto, con preventivo coinvolgimento del Consorzio di Bonifica nell’attuazione degli atti di Polizia Idraulica).

FIUME MARTA

Altro intervento improcrastinabile riguarda l’inquinamento del fiume Marta; si prevedono azioni di prevenzione e di controllo degli scarichi abusivi all’interno del territorio comunale e, intraprendendo azioni nelle sedi opportune, si vogliono sollecitare gli interventi necessari da parte dei Comuni che insistono sul bacino idrico del lago di Bolsena e sul fiume Marta.

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